…Perché a volte i sogni si avverano………
Chi mi conosce sa benissimo che per me la cucina é una stanza superflua in un appartamento. Da sempre, sono abituata a mangiucchiare qualcosa, se costretta a casa, ma tendenzialmente io e il Gius (mio marito) ci viziamo andando spesso (qualcuno dice troppo spesso) al ristorante. Che sia troppo o poco, dipende dai punti di vista. La mia sveglia suona alle 5.51 dal lunedi al venerdi, tra viaggio e ore di lavoro sono impegnata piu' o meno fino alle 19, poi mi alleno, e secondo voi, inizio a spadellare alle 21? no grazie. Quindi l'andare spesso al ristorante, per noi é un po' una routine. Ma ...poi é arrivata la quarantena. La domanda che gran parte (oserei dire tutti) mi hanno fatto con piu' frequenza é stata: e adesso come fai? Ma stai cucinando davvero? Bene signore signori la mia risposta é stata: oh yes. Sotto gli sguardi increduli di tutti, ho rimboccato le maniche e mi sono riscoperta una gran cuoca. Va beh, dai non esageriamo... ho scoperto seplicemente di non essere cosi' incapace come pensavo. L'ho sempre pensato solo perché non l'ho mai fatto. Nulla di piu'. Non lo faccio mai, solo perché non ho lo stesso tempo che hanno in tanti. Ho testato personalmente che per mettersi dietro ai fornelli ci vuole davvero molto tempo, sia per fare cose semplici che per quelle elaborate, perché io sono una perfezionista e se faccio una cosa deve essere perfetta (o almeno voglio avvicinarmi di molto alla perfezione); e poi deve essere bella, e ho scoperto (forse per la lunga mia esperienza nei ristoranti di tutto il mondo..) di avere anche buon gusto per la "mise en place"..dei piatti. La quarantena mi ha regalato ore e ore di libertà casalinga, e io mi sono divertita un sacco. E adesso? no, non é nato l'amore, mi spiace. Sicuramente mi sono divertita..ma é cosi' poco il mio tempo libero che davvero non me la sento di sprecarlo dietro ai fornelli, anche se tutto quello che ho fatto mi é piaciuto molto e il Gius é sopravvissuto, oltre ad averlo apprezzato. Magari da grande........... chissà 🙂






