…Perché a volte i sogni si avverano………
E’ arrivato il tanto “aspettato” e per qualcuno tanto “temuto” 18 maggio.
Mi sono presa qualche giorno per fare anche io qualche riflessione, un po’ a freddo.
Diciamo che se avessi scritto a caldo, il tono dei miei ponsieri sarebbe stato davvero poco colorito.
Dopo aver passato il week-end gironzolando per il centro di Como, la città che amo e in cui vivo, ad osservare le vetrine dei negozi che riprendevano forma, bar rispolverati, commessi indaffarati a preparare la riapertura di questo nuovo inizio, al mio rientro dal lavoro lunedi mi sono venuti letteralmente i brividi.
Sono le 18.30 cca, il classico orario da aperitivo, e in una delle Piazze principali, ecco riversate decine e decine di ragazzi (ma anche adulti) col bicchiere in mano, e tutti insieme appassionatamente.
I tavoli sono, secondo la norma di legge, giustamente distanziati e ridotti, e quindi che si fa?
Io lo chiamerei “tipico esempio di assembramento”.
Ovviamente poi non si puo’ bere con la mascherina, quindi tutti con la mascherina abbassata sul mento e via. I passanti costretti a fare dribbling tra facce e persone allegre, la temperatura tipicamente estiva ha contribuito non poco al pretesto di un momento spensierato in questa piacevole serata di primavera.
Mi viene da sorridere ironicamente se ripenso ai titoloni sui “runner untori” apparsi ovunque non molto tempo fa.
Qua: tutto regolare.
Mi sarei aspettata un intervento massiccio delle forse dell’ordine, invece, pur se presenti con ben 3 o 4 macchine, non ricordo con precisione, non ho visto “atti di terrorismo” anti assembramento.
Forse uso un termine un po’ forte, lo so, ma una decina di giorni fa, se si osava mettere mezza punta di piede sotto casa (nel rispetto di tutte le norme vigenti) mi sono sentita spesso in forte disagio con le forze dell’ordine che hanno giustamente e semplicemnte fatto il loro lavoro, chiedendo generalità e motivazione dell’uscita, ci mancherebbe, ma allora perché 2 pesi e 2 misure?
Vorrei sensibilizzare tutti che anche se i numeri ci dicono che stiamo migliorando, soprattutto in lombardia, lo ZERO é ancora ben lontano, e tanti hanno già abbassato la guardia.
Davanti ai miei occhi, 3 ragazzini si sono salutati con mascherina sotto al mento, un bell’abbarccio e baci.
Probabilmente lo stare reclusi in casa non é servito a tutti, probabilmente le persone care le hanno perse solo “gli altri”, e finché il problema resterà degli altri, l’apertivo resterà un bisogno primario, cosi’ come quello di ignorare l’utilizzo minimo e corretto dei DPI.
eh no, non ci siamo proprio….
#pinkiedelusa

