Il profumo..dei ricordi

Vi é mai capitato di sentire all’improvviso un profumo e immediatamente vi trovate catapultati con la mente in quel preciso momento in cui lo avete sentito per la prima volta?
A me é capitato piu’ volte, sono rare occasioni, ma molto intense, e quando succede é una sensazione incredibilmente reale che spero di essere in grado di raccontarla.

Mi é capitato una mattina di qualche giorno fa:
ho parcheggiato la macchina, borse (mille) in mano, il diluvio..e all’improvviso quel profumo che in un istante mi ha portata in un tuffo nel passato.
Quel bagaglio, il nostro “ieri” che conserviamo per sempre nel nostro cuore.
E allora ti metti li, e rispolveri la stessa emozione rimmergendoti nella stessa situazione: non sempre é un bel ricordo, anzi.. quando capita di rituffarmi in qualcosa di brutto, cerco sempre di uscirne alla velocità della luce anche se non sempre é facile perché nel momento in cui il meccanisco scatta (ed é del tutto involontario) il ricordo prende il sopravvento.
E’ strano qualche volta perché non riesco ad associare subito il ricordo al fatto o evento accaduto, e allora entro nel mio mondo e vado alla ricerca di quella estata casella nella mia mente che lo richiama, e se non é immediato, ci sto anche tutto il giorno.
Mi fa sorridere questo pensiero perché mi affascina la complessità della nostra mente.
Il ricordo di quella mattina non é importantssimo, ma siccome l’ho usato come spunto per questo articolo, vi racconto uno dei tuffi nel passato che piu’ mi piace rivivere: il profumo del Curry.
Anni e anni fa, nel lontano 2004, se la memoria non mi inganna, ho fatto un viaggio fantastico in India che merita di essere raccontato in un articolo tutto suo, in quel viaggio che non é stata una vacanza, ho avuto modo di toccare con mano (e col cuore) la triste realtà di Calcutta.
Sono stata in alcune delle case Madre Teresa e il Curry era la spezia usata per eccellenza nei pasti che servivamo.
Con le sue infinite proprietà e con l’abbondanza della sua presenza era l’ingrediente principale della zuppa (tutti i giorni, sempre la stessa) che davamo da mangiare agli ammalati.
Per anni non sono piu’ riuscita nemmeno ad avvicinarmi ad una portata a base di Curry perché immediatamente associavo il ricordo di quella tristissima zuppa e di quegli sguardi, spesso carichi di lacrime, che portero’ per sempre nel mio cuore…
Poi un giorno qualcosa é cambiato: ha vinto la mia mente e ho scelto di provare nuovamente e gradualmente a mangiare qualcosa che lo contenesse, cosi’ il ricordo adesso ha una valenza duplice, da una parte un po’ di malinconia, dall’altra il ricordo di un’esperienza straordinariamente forte, quindi ha preso il sopravvento il lato positivo della cosa, e io non posso che gioirne..

Ah… la mente! che strumento straordinario abbiamo per le mani…

Lascia un commento