Corri

Ho letto non molto tempo fa un libro del grande RE, Giorgio Calcaterra che ha scritto un libro che si intitola: Correre è la mia vita.
Peccato che ci sia arrivato qualcun altro a questo titolo, perché sarebbe stato davvero azzeccato.
Correre è davvero diventata la mia vita.
Ci sono arrivata per caso, o meglio..ho iniziato a fare un po’ di sport nel 2013.
Non ho mai fatto nulla di sportivo nella mia vita perché mi sono sempre sentita la “sfigatella” di turno.
A scuola quell’ora di educazione fisica alla settimana era una tortura. Ricordo ancora la prova annuale col tanto temuto test di Cooper: ho passato più’ ore in infermeria io che in aula.. per non parlare dei vari salti in alto, la pertica, la corda…ero MORTA, ancora prima di provarci, e mai, mai sono riuscita ad arrivare fino in cima.
Poi la scuola è finita, si è diventati grandi e non c’era più’ l’obbligo di quell’ora di tortura.
Poi, da grande, ho iniziato a preoccuparmi, quando, poco più’ che trentenne, non ero in grado di fare senza fiatone, e camminando, 2 rampe di scale.
Con un’amica (grande sportiva) abbiamo deciso di corricchiare un po’, lei addirittura era partita in quarta e aveva subito acquistato un libro: come preparare una maratona.
E certo, perché una volta messe le scarpette ai pedi, già ci sentivamo invincibili.
Poi..l’amicizia si è interrotta…e bye bye “sogni di gloria”.
Stavo vivendo pero’ parallelamente un piccolo male interiore..di quelli che ti logorano, quei loop che non ti permettono di pensare ad altro.
Giorno e notte.
La Maria piena di sogni e colori, si stava letteralmente spegnendo.. non vedevo luci in fondo al tunnel, ma soprattutto stavo perdendo la voglia di vivere.
Un giorno, ho ripreso in mano le mie vecchie scarpette comprate a poco alla Decathlon: avevo bisogno di stancarmi un po’ fisicamente e non solo mentalmente…
Mi sono vestita con una tuta e una maglietta di cotone (ebbene si!!! lo ammetto, inorridisco anche io oggi solo al pensiero di vedere una persona allenarsi senza abbigliamento tecnico, ma sono stata anche io una di quelle) e da quel giorno…..dico a tutti, senza timore e con grande orgoglio, che la corsa mi ha letteralmente salvato la vita.